Venerdì 13 marzo 2026, con ritrovo alle 14.30 davanti alla chiesa parrocchiale di Strigno e rientro previsto alle 17.00, è in programma una passeggiata per scoprire, attraverso i suoni, un nuovo modo di vivere il paesaggio accompagnati da esperti del MUSE – Museo delle Scienze di Trento. Un’esperienza di Soundwalk promossa nell’ambito del progetto «Ecos. Paesaggi Sonori negli Ecomusei». Insieme a esperti del settore andremo alla scoperta del paesaggio e dell’ambiente (torrente Chieppena, chiesetta di Loreto, piazza Municipio) stimolando l’ascolto. Qualcosa di più di una semplice passeggiata. Si tratta di unʼopportunità unica di connettersi ai luoghi attraverso lʼascolto dei suoni.
La Rete degli Ecomusei del Trentino, costituita dai 9 ecomusei riconosciuti e rappresentata dal suo capofila Ecomuseo Argentario, ha sviluppato il tema del paesaggio fin dai primi anni di attività, promuovendo annualmente la Giornata europea del Paesaggio.
Dal 2021 coordina il progetto «Scopriamo il Paesaggio con gli Ecomusei» (cofinanziato dalla Fondazione CARITRO) nell’ambito del quale sono state realizzate proposte educative per le scuole dedicate al tema, costruite ad hoc per i territori dei singoli ecomusei. Oltre agli istituti scolastici, sono stati coinvolti come partner TSM-Step Scuola per il Governo del Territorio e del Paesaggio e MUSE Museo delle Scienze di Trento.
Il nuovo progetto «ECOS. Paesaggi sonori negli Ecomusei» si propone di esplorare un elemento fondante del paesaggio di cui spesso siamo inconsapevoli: il suono. I suoni caratterizzano fortemente un territorio perché legati al suo ambiente naturale, culturale, economico e politico tanto che alcuni di essi sono riconosciuti dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale.
Gli Ecomusei sono custodi di paesaggi sonori scomparsi, in pericolo o in via di estinzione, che il progetto mira a individuare e catalogare con approccio scientifico coinvolgendo direttamente le comunità. L’obiettivo è tutelarli per le generazioni future e sensibilizzare sulla loro importanza, attraverso strumenti di conoscenza, divulgazione e valorizzazione, sperimentando anche con i linguaggi dell’arte e della musica.
Il progetto è stato finanziato dalla Fondazione CARITRO nell’ambito del Bando Memoria, ha preso avvio ufficialmente a settembre 2024 e avrà una durata di 2 anni (2024-2026).
Gli output principali previsti sono un archivio sonoro online implementabile, passeggiate sonore (Soundwalk) nei territori degli ecomusei nell’ambito delle Giornate del Paesaggio, la composizione di una colonna sonora degli ecomusei, una mappa sonora di comunità degli ecomusei e un Manifesto del paesaggio sonoro degli ecomusei. I risultati saranno presentati durante un evento finale al MUSE nel 2026.
I partner coinvolti afferiscono a molteplici discipline e si occupano sia di ricerca che di comunicazione, educazione, formazione e divulgazione.
Il MUSE-Museo delle Scienze di Trento supporterà il coordinamento generale delle azioni, fornirà la consulenza tecnico scientifica e curerà momenti formativi per gli operatori, oltre a supportare la promozione del progetto e organizzare l’evento finale presso la sua sede.
La Fondazione Museo Storico del Trentino e il METS Museo Etnografico di San Michele supporteranno la ricerca storica nei territori degli ecomusei per individuare ed eventualmente riprodurre suoni scomparsi o in via di estinzione.
La SUPSI – Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (Dipartimento formazione e apprendimento Alta scuola pedagogica) fornirà la consulenza scientifica sul tema specifico dei paesaggi sonori.
La TSM-Step Scuola per il Governo del Territorio e del Paesaggio supporterà momenti formativi e attività per il pubblico sul tema del paesaggio.
Il Conservatorio di Musica F. A. Bonporti di Trento (Dipartimento di Nuove Tecnologie e Linguaggi Musicali Scuola di Musica Elettronica) sarà partner tecnico per la registrazione dei suoni e si occuperà di rielaborare in chiave artistico-musicale i dati raccolti, realizzando la “colonna sonora degli Ecomusei”.
La Società di Scienze Naturali con i suoi volontari supporterà la raccolta di suoni in outdoor tramite l’approccio della Citizen Science e curerà un volume monografico dedicato al progetto della sua rivista Natura Alpina.