C’è un angolo di Trentino dove la vita è un’esperienza corale che trasforma ogni gesto quotidiano in un atto di resistenza e diventa mito.
Per Giuseppe Šebesta (1919-2005) questo luogo è la Valle del Fersina. La mostra “Tra mito e realtà. Giuseppe Šebesta in Valle del Fersina”, di cui presentiamo il catalogo, ha celebrato questo legame intimo che trasformò un giovane studioso poliedrico nel padre dell’etnografia trentina.
Šebesta infatti è conosciuto per aver fondato il Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina (METS), ma è il biennio 1949-1951 a segnare la sua “svolta mòchena”: un periodo di fertilità creativa straordinaria in cui la ricerca conviveva con la scrittura, la pittura, la fotografia e la creazione dei celebri “pupi”, animati nei suoi pionieristici cortometraggi.
Per Le Storie 2026 Massimo Libardi dialoga con Claudia Marchesoni e Irene Fratton, rispettivamente direttrice e conservatrice dell’Istituto Culturale Mòcheno / Bersntoler Kulturinstitut.
Appuntamento giovedì 29 ottobre alle 20.30 presso lo Spazio civico Albano Tomaselli di Castel Ivano.