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Recensione

Questo lavoro è frutto di una meticolosa ricerca di alcune persone che hanno saputo riportare alla luce un pezzo di storia della comunità di Bieno, di ciò che è stata, di ciò che è riuscita a creare, fissando sulla carta vocaboli e modi di dire in parte caduti in disuso, facendo in modo che questo patrimonio comune arrivato fino a noi non vada completamente  perduto con l’evolversi della vita civile.Quale miglior modo per conservare la genuinità di una parlata ormai in pericolo perchè soffocata dalla lingua nazionale e da quel linguaggio che ci viene dai mass media? Per fortuna sopravvive l’amore degli anziani per l’espressione popolare, con il gusto di parlare ancora il dialetto e di conoscerne l’armonia e l’incanto, facendo rifiorire non solo vocaboli bensì una sequenza di detti, proverbi, modi di dire, scampoli di saggezza suggeriti dal quotidiano contatto con tempo e natura.Ogni paese ha non solo la sua storia, ma anche un suo corredo di cultura popolare che si è formato lentamente col passare del tempo e che custodisce una ricchezza che merita di essere salvata dal pericolo di scomparire per sempre.