Editore: Ecomuseo della Valsugana
Pagine: 4
Anno: 2014
File: IVANOFRACENA_sangiuseppeWEB.pdf
Note: Stampa Litodelta

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Recensione

L’idea di costruire una nuova chiesa per i borghi di Ivano e Fracena, essendo la chiesa di San Vendemiano troppo lontana dai centri abitati e in cattive condizioni, si fece strada già verso la fine del Settecento come si evince da un passo di Memoranda et agenda di don Riccardo Pacher dove, parlando di San Vendemiano, il curato aggiunge: Certo ivi veniva amministrato il s. Battesimo (anteguerra vi era il battistero di pietra col piedestallo di legno) e veniva celebrato il s. Matrimonio (vedi estratto dei matrimoni ai 18/I 1734 e 7/I 1752 N° 385). Però si sentiva il bisogno di una chiesa più vicina. Ma non si fece nulla e il problema della nuova chiesa ritorna d’attualità nella seconda metà dell’Ottocento quando, per ovviare agli inconvenienti della lontananza di San Vendemiano, le funzioni religiose si tenevano nella Cappella dell’Immacolata allestita provvisoriamente presso la Canonica. Ma anche questa soluzione non durò a lungo per il rapido degrado di questa cappella, per cui all’inizio del ‘900 si comincia a raccogliere denaro per la costruenda nuova chiesa con la creazione del “Fondo Fabbrica Nuova Chiesa”.