Editore: Litodelta
Pagine: 276
Anno: 2016
File: in100.pdf
Link: Link Scheda nel Catalogo Bibliografico Trentino
Note: Stampa Litodelta

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Recensione

Della tragedia della prima guerra mondiale, che segnò una svolta epocale per il nostro territorio lasciando ferite a stento rimarginate nonostante il secolo trascorso, oggi rimangono le cicatrici: nella memoria storica e nell’immaginario collettivo. Praticamente in ogni casa, nei cassetti dei nonni o dei bisnonni, sono ancor oggi conservate le foto sbiadite di padri, zii, fratelli, figli, i quali, rivestiti dell’uniforme grigio-azzurrina dell’armata imperiale, fissano perplessi l’obiettivo della fotocamera cercando di assumere pose più o meno marziali. E’ stato per tutti loro un modo per lasciare ai propri cari un ricordo di sé, prima di affrontare l’ignoto di un conflitto che pareva annunciarsi breve e glorioso. E’ stato per molti, per troppi di loro inghiottiti per sempre dal vortice di sangue che in cinque anni distrusse l’Europa, l’ultima immagine rimasta a famiglie che nemmeno alla fine del conflitto poterono avere la consolazione di una tomba su cui piangere. Oltre dodicimila furono i trentini che non tornarono. A quei dodicimila hanno offerto il loro tragico tributo anche le comunità di Grigno e di Tezze, ma di quei caduti il ricordo era andato sempre più sbiadendo nei decenni. Al punto che di molti di essi si era persa anche la memoria. Solo con la fine degli anni novanta e, soprattutto, nei primi anni duemila la ricerca storica a livello provinciale ha tentato di recuperare nomi e vicende per ricostruire il grande mosaico della “guerra dei trentini”.