Editore: Litodelta
Pagine: 162
Anno: 2013
File: fucinazanghelliniISSUU.pdf
Link: Link Scheda nel Catalogo Bibliografico Trentino
Note: Stampa Litodelta

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Recensione

Questo lavoro nasce dalla tenace volontà di Paolo Zanghellini di raccontare non solo la storia della propria famiglia di fabbri, ma anche l’orgoglio di una professione un tempo essenziale che oggigiorno va quasi del tutto sparendo. Già poco dopo la chiusura dell’attività paterna i locali della fusina sono stati trasformati dal proprietario in una esposizione permanente di strumenti di lavoro e dei principali utensili prodotti dall’antica manifattura che, dall’anno 2000, dispone anche di un coinciso memorandum riportante brevi notizie e ricordi orali tramandati di generazione in generazione. Quando recentemente nacque l’idea di sviluppare ulteriormente la materia e di tradurre in una pubblicazione divulgativa l’assidua opera dei faori d’Agnedo, si pensò di inserire l’iniziativa in un contesto etnografico leggermente più ampio e quindi non limitato al piccolo contado locale. Ne è nato quindi un volume ripartito in due distinte sezioni: la prima parte - L’antica fusina Zanghellini - tratta la storia della fucina a partire dalle incerte testimonianze ottocentesche fino alla cessazione dell’attività avvenuta nei primi anni settanta del Novecento, unitamente all’utilizzo degli impianti accessori e ad alcune testimonianze materiali raccolte tra gli “addetti ai lavori”; il secondo saggio - Fabbri e fucine - ha per oggetto le mitologie e le narrazioni che si sono sedimentate accanto alla figura del fabbro e, nello specifico, intorno al ruolo e alle trasformazioni tecnologiche delle fucine nella società contadina della Valsugana Orientale.